Le frodi dei CEO restano un problema perenne per le PMI
Le frodi agli amministratori delegati continuano a essere uno dei metodi di frode più frequentemente segnalati al BACS e sono aumentate da 719 a 971 casi nell'ultimo anno rispetto al 2024. La scorsa settimana, il BACS ha ricevuto ancora una volta segnalazioni che dimostrano come gli autori delle frodi stiano costantemente perfezionando le loro truffe. Non si affidano più esclusivamente a e-mail false, ma anche alla manipolazione psicologica e all'intelligenza artificiale. La rassegna di questa settimana analizza come riconoscere i sottili segnali di allarme nella vita lavorativa di tutti i giorni.

Nel ritmo frenetico della vita aziendale di tutti i giorni, le e-mail dei superiori spesso stabiliscono il ritmo delle priorità. Quando la direzione impartisce un'istruzione, di solito la esegue rapidamente e senza troppe domande. È proprio questo riflesso che i criminali informatici sfruttano nelle frodi ai danni dei CEO. Gli attacchi avvengono spesso a ondate e colpiscono PMI o organizzazioni di tutte le dimensioni. I truffatori utilizzano principalmente dati provenienti da fonti pubbliche. Le aziende, le associazioni o i comuni che pubblicano informazioni sui propri dipendenti o sul proprio team sul sito web o sui social media sono quindi i principali obiettivi.
Tutto inizia con la ricerca

L'autorità incontra la pressione del tempo
- Un pagamento urgente a un fornitore estero, di solito seguito da una domanda sul saldo del conto corrente;
- L'acquisto di carte regalo o voucher per i partner, che deve essere completato immediatamente.
Gli autori creano una pressione psicologica. Frasi come «Faccio affidamento sulla sua discrezione», «Le sono incredibilmente grato» o «Effettui immediatamente il pagamento» hanno lo scopo di impedire al dipendente di rispettare i consueti requisiti di sicurezza o di fare domande.
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Raccomandazioni
Il BACS consiglia alle aziende di creare barriere tecniche e organizzative:
- Principio dei quattro occhi: Per i pagamenti e le modifiche ai dati anagrafici (ad esempio, il nuovo IBAN di un fornitore), è indispensabile inserire una firma collettiva o l'autorizzazione di un'altra persona.
- Verifica tramite un secondo canale: Se ricevete una richiesta di pagamento via e-mail, soprattutto se «urgente» o «segreta», chiamate il cliente. Non utilizzate il numero indicato nell'e-mail, ma il numero che conoscete.
- Nessuna eccezione: È chiaro che i processi di sicurezza non devono essere aggirati, nemmeno (e soprattutto) nel caso di istruzioni provenienti dalla sala riunioni. Un sano scetticismo deve essere visto come un punto di forza della cultura aziendale, non come disobbedienza.
- Contrassegno delle e-mail esterne: Configurate il vostro server di posta elettronica in modo che le e-mail provenienti da mittenti esterni siano chiaramente contrassegnate nell'oggetto o nel corpo (ad esempio, «EXTERNAL»). In questo modo è immediatamente evidente se un'e-mail proviene dall'amministratore delegato interno, ma in realtà è stata inviata da un indirizzo esterno.
Fonte: BACS

