Igiene digitale: routine per proteggere i nostri dati

L'igiene digitale è come lavarsi i denti: Si può farne a meno, ma prima o poi fa male. Con alcune semplici abitudini, i consumatori possono proteggere molto meglio i loro dispositivi e account ed evitare inutili sprechi di dati.

La manutenzione regolare delle password protegge i propri dati (Foto: depositphotos/ADragan)

I rischi della vita digitale sono molteplici e le conseguenze possono essere dolorose: account violati, furti di identità, perdita di dati a causa di difetti tecnici o malware. La buona notizia: «Il rischio può essere ridotto in modo massiccio con le routine di sicurezza», spiega Alina Gedde, esperta digitale di ERGO. Igiene digitale significa creare strutture chiare, aggiornare regolarmente i propri dispositivi agli ultimi standard di sicurezza e smaltire i rifiuti di dati. Si tratta di un'attività importante quanto il regolare riordino e lo sgombero della casa. Non solo protegge la nostra privacy e ci aiuta a mantenere una visione d'insieme, ma ci risparmia anche molti problemi in caso di danni.

La prima linea di difesa: password sicure

Una password forte è l'elemento fondamentale. Ma il 57% dei tedeschi usa la stessa password per diversi account. Questo è un rischio notevole. «Se i criminali decifrano un account, hanno immediatamente accesso a molti altri», avverte Gedde. È meglio creare una password separata e sicura per ogni account. «Dovrebbe essere lunga almeno 12-16 caratteri e composta da lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali», dice l'esperto. E anche se è noioso, è necessario crearne una nuova regolarmente. Per avere una visione d'insieme, è consigliabile utilizzare un gestore di password. Ancora meglio: attivare l'autenticazione a due fattori (2FA), ove possibile. Una conferma aggiuntiva tramite SMS, app Authenticator o impronta digitale rende l'account quasi inviolabile, anche se la password viene compromessa.

Il doppio fondo: Eseguire regolarmente il backup dei dati

Difetti, furti, ransomware o cancellazioni accidentali: In ogni caso, si consiglia vivamente di eseguire un backup. Secondo la «regola del 3-2-1», tre copie dei dati devono essere archiviate su due diversi supporti di memorizzazione e una copia deve trovarsi in un luogo diverso. Sembra complicato, ma è facile da attuare: un disco rigido interno e uno esterno più un backup su cloud. «In caso di emergenza, ciò consente di tornare rapidamente alla produttività invece di essere stressati per giorni nel tentativo di recuperare i dati», spiega l'esperto digitale di ERGO.

Riordinare l'organizzazione interna: cloud, foto, e-mail

Chi non l'ha mai provato? Vecchie foto, file duplicati, newsletter di tre anni fa: tutto si accumula e blocca prezioso spazio di archiviazione. Una giornata di riordino regolare può essere d'aiuto. L'agenda prevede sempre l'eliminazione dei duplicati, l'archiviazione o la cancellazione di foto e video, l'organizzazione del cloud storage con cartelle significative e la rimozione di e-mail vecchie o di grandi dimensioni. Allo stesso tempo, controllate le newsletter e gli abbonamenti: Cosa può essere eliminato? È particolarmente importante eliminare gli account online vecchi o inutilizzati. Questo non solo mette ordine nel sistema, ma riduce anche la superficie di attacco. «Più sono gli account e la presenza online, più sono le potenziali porte d'accesso per i criminali», avverte l'esperto digitale.

Lo scudo protettivo: mantenere aggiornati i dispositivi e le app

Gli aggiornamenti regolari per i dispositivi e le app sono particolarmente importanti. Essi colmano le lacune di sicurezza prima che gli hacker possano sfruttarle. La maggior parte dei provider offre aggiornamenti automatici, quindi è meglio eseguirli il prima possibile invece di rimandarli ripetutamente. Allo stesso tempo, vale la pena di controllare regolarmente le autorizzazioni delle app. L'app Torcia ha davvero bisogno di accedere ai contatti e alla fotocamera? Probabilmente no.

Piccole abitudini, grandi abitudini Effetto

La chiave sta nelle routine regolari. È utile programmare orari fissi per il riordino digitale, ad esempio 30 minuti ogni prima domenica del mese per il controllo delle password, dei backup e del cloud. Non sono necessarie grandi conoscenze tecniche. «Se l'igiene digitale diventa un'abitudine, ci si protegge da molti rischi e si mantiene organizzata la propria vita digitale», riassume Gedde.

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