Una pietra miliare per la videosorveglianza

La Commissione Elettrotecnica Internazionale (IEC) ha pubblicato la nuova edizione della norma IEC 62676-4:2025. Questa norma descrive le linee guida per l'applicazione dei sistemi di videosorveglianza (VSS) nel campo della tecnologia della sicurezza e sostituisce la versione precedente del 2014. La revisione si è resa necessaria per riflettere i progressi tecnici degli ultimi anni e per correggere le carenze esistenti.

La sicurezza deve far parte della strategia aziendale. © depositphotos/gorgev

Negli ultimi 15 anni gli sviluppi tecnici nel settore della videosorveglianza hanno compiuto rapidi progressi. L'edizione 2014 si è basata sulle norme tecniche dei primi anni 2010 ed è stata la prima norma CEI ad emergere dalla EN 50132-7. Rispetto agli standard consolidati della tecnologia di allarme antincendio o antintrusione, gli standard nel campo della videosorveglianza erano ancora relativamente giovani e meno maturi. Ciò ha comportato una curva di apprendimento che ha reso necessaria la revisione e il miglioramento delle linee guida applicative.

Un errore significativo nel contenuto della versione precedente riguardava l'identificazione delle persone nelle registrazioni video. Lo standard del 2014 presupponeva che una persona mostrata a tutta altezza su un monitor analogico PAL potesse essere identificata al di là di ogni dubbio. Tuttavia, questo presupposto si è rivelato errato, poiché anche le analisi del DNA non possono fornire un'identificazione assolutamente inequivocabile. Di conseguenza, lo standard è stato raramente applicato in tutta la sua portata nella videosorveglianza professionale.

Nuove caratteristiche della norma IEC 62676-4:2025

Tra l'altro, tutte le densità di pixel sono state completamente ridefinite per correggere l'ipotesi errata della versione precedente. Ne derivano nuovi grafici di prova che possono essere utilizzati per dimostrare che la qualità delle registrazioni video soddisfa i requisiti operativi precedentemente definiti. Inoltre, il nuovo standard richiede la creazione di un concetto di sicurezza come base per la pianificazione di un VSS. Questo concetto deve seguire la sequenza analisi dei pericoli -> valutazione del rischio -> definizione delle misure di trattamento del rischio e serve come base per l'assegnazione a quattro diversi livelli di sicurezza, in base alle dimensioni del sistema (numero di telecamere), alle applicazioni o per i sistemi in infrastrutture critiche con i livelli di sicurezza più elevati.

Il concetto di sicurezza viene utilizzato per creare una dichiarazione formale che definisce la necessità, la giustificazione e lo scopo del VSS. I requisiti operativi (OR) definiscono chiaramente le funzioni del sistema attese dal cliente. Se esiste un accordo tra l'installatore e il cliente, gli OR possono essere definiti come parte della progettazione e delle specifiche del sistema e chiaramente identificati nel documento.

Il processo di pianificazione promuove il chiarimento di chi utilizza il VSS, dove e quando viene utilizzato e a cosa serve. Le RU sono redatte dai proprietari, dagli operatori e da tutti gli stakeholder che necessitano di informazioni dal VSS. Nelle fasi successive è opportuno coinvolgere esperti in grado di tradurre i suddetti requisiti in specifiche tecniche e procedure di test.

Controlli regolari assicurano che l'implementazione soddisfi il RU. Senza l'OR e i relativi test, non è possibile valutare se il VSS soddisfa il suo scopo durante il funzionamento. Anche il funzionamento di un VSS è ora regolamentato e portato a un livello paragonabile a quello di altre discipline di sicurezza. La sicurezza non è più un «nice-to-have».

Cosa significa questo per gli operatori?

La sicurezza non deve più essere vista come una reazione, ma deve essere parte integrante della strategia aziendale. Le istituzioni nazionali ed europee stanno rispondendo con nuove normative che richiedono un'azione attiva e trasparente. Oggi più che mai i responsabili della sicurezza devono dimostrare di saper riconoscere, documentare, controllare e comunicare i rischi con lungimiranza.

Cosa significa questo per i progettisti e gli installatori di sistemi di videosorveglianza?

Il nuovo standard richiede un approccio completo e strutturato alla pianificazione e al funzionamento dei sistemi di videosorveglianza. Sia i progettisti che gli installatori dovranno familiarizzare con i nuovi requisiti per garantire che i loro sistemi siano conformi ai nuovi standard. Ciò significa una formazione completa e una prova di competenza per tutti i soggetti coinvolti.

Dalla teoria alla pratica: i requisiti fondamentali dello standard

La norma IEC 62676-4 descrive l'intero ciclo di vita di un sistema di videosorveglianza professionale: dall'analisi dei rischi e dalla pianificazione all'implementazione tecnica, al funzionamento, alla manutenzione e alla formazione. Definisce inoltre gli standard minimi per la tecnologia, il personale e i processi, proprio i fattori cruciali in un panorama di sicurezza in rete.

Perché lo standard è così importante?

In un momento in cui sempre più requisiti legali vengono imposti alle aziende - ad esempio da KRITIS, NIS2 o CRA - la norma IEC 62676-4 crea un insieme di regole vincolanti che standardizzano i concetti di sicurezza, migliorano la verificabilità, consentono di ottenere finanziamenti e specificano i requisiti per la sicurezza operativa. Le aziende che seguono questo standard documentano attivamente il loro impegno per una progettazione della sicurezza professionale e conforme, un segnale forte per le autorità, i clienti e i partner. Per i gestori di infrastrutture critiche, le istituzioni pubbliche e molte aziende, sta diventando sempre più un obbligo di legge. Chi non si protegge rischia non solo la perdita di dati o l'interruzione dell'attività, ma anche multe salate, danni alla reputazione o addirittura il divieto di operare.

Principali elementi da prendere in considerazione dalla norma IEC 62676-4: 2025

Data di pubblicazione: La nuova edizione della norma IEC 62676-4 è stata pubblicata il 15 settembre 2025. La versione tedesca sarà disponibile nei prossimi mesi.

Nuove densità di pixel: Le densità dei pixel sono state completamente ridefinite, dando vita a nuovi pannelli di prova con una risoluzione molto più elevata.

Concetto di sicurezza: Il nuovo standard richiede la creazione di un concetto di sicurezza come base per la pianificazione di un sistema di videosorveglianza. Ogni sistema video richiede un concetto di sicurezza documentato con un'analisi dei rischi e degli obiettivi di protezione.

Requisiti operativi: Dal concetto di sicurezza viene creata una dichiarazione formale dei requisiti operativi, che stabilisce la necessità, la giustificazione e lo scopo del VSS e definisce chiaramente le funzioni del sistema attese dal cliente. Deve essere disponibile una specifica funzionale dettagliata (requisiti operativi).

 

Autore

Thomas Adler

Presidente della sezione Sistemi di sicurezza video dell'Associazione svizzera degli installatori di sistemi di sicurezza (SES).

> sicher-ses.ch

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