Progressi nel rafforzamento della sicurezza informatica
La Svizzera sta facendo progressi nel rafforzamento della sicurezza informatica. L'attuale rapporto sull'attuazione della Strategia nazionale in materia di cibernetica (NCS) documenta lo stato dei lavori nel 2025 e mostra i progressi compiuti nei progetti in corso. Il rapporto mostra anche quali misure si stanno adottando per affrontare la crescente importanza dell'intelligenza artificiale (AI) nell'ambito della sicurezza informatica.

L'attuazione della Strategia nazionale in materia di cibernetica (NCS) è proseguita nel 2025 in un contesto geopolitico difficile. Il rapporto di attuazione del Comitato direttivo della NCS (Comitato direttivo NCS) documenta i progressi compiuti in tutti e cinque gli obiettivi strategici (empowerment della popolazione, sicurezza dei servizi digitali e delle infrastrutture critiche, difesa e gestione dei cyberattacchi, lotta alla criminalità informatica e cooperazione internazionale). Nell'anno in esame, il portafoglio NCS comprendeva oltre 90 progetti, sostenuti da più di 70 partner di attuazione.
Il rapporto si concentra anche sull'uso dell'intelligenza artificiale (AI), che sta influenzando sempre più gli obiettivi strategici: sta cambiando la situazione delle minacce e le possibilità di difesa. Il rapporto illustra le misure con cui le autorità responsabili stanno rispondendo agli attacchi supportati dall'IA e le modalità di utilizzo dell'IA per la difesa informatica. Nel 2025 sono stati avviati progetti di ricerca e sviluppo relativi all'IA e sono state intensificate le misure di sensibilizzazione sull'uso improprio dell'IA. Con la ratifica della Convenzione sull'IA del Consiglio d'Europa, il Consiglio federale ha inoltre definito importanti linee guida normative.
Ampliamento della protezione delle infrastrutture critiche
Dall'entrata in vigore dell'obbligo di segnalazione degli attacchi informatici alle infrastrutture critiche, il 1° aprile 2025, l'Ufficio federale per la sicurezza informatica (UCCS) ha ricevuto 222 segnalazioni. Tali segnalazioni migliorano la valutazione della situazione a livello nazionale e consentono di reagire in modo coordinato alle minacce. Allo stesso tempo, sono stati ulteriormente ampliati e sviluppati centri specializzati nella sicurezza informatica nei settori sanitario, finanziario e ferroviario. Come piattaforma di scambio centrale, il Cyber Security Hub collega ora oltre 1.600 organizzazioni e circa 6.000 utenti. Sono stati portati avanti il programma bug bounty del governo federale e altre iniziative di gestione delle vulnerabilità.
Educazione, sensibilizzazione e lotta alla criminalità informatica
Programmi come il Cyber Defence Campus Fellowship, il Cyber Startup Challenge e la campagna nazionale S-U-P-E-R.ch rafforzano le competenze del pubblico, delle aziende e delle autorità. Nell'ambito dell'applicazione della legge, organismi come Cyber-CASE, Cyber-STRAT e NEDIK migliorano lo scambio di informazioni e consentono di trattare più rapidamente i reati digitali. A livello internazionale, la Svizzera ha rafforzato il ruolo di Ginevra come centro informatico con eventi quali la Geneva Cyber Week e la Global Conference on Cyber Capacity Building ed è stata coinvolta nei processi delle Nazioni Unite e dell'OSCE.
Il rapporto è stato redatto dal StA NCS in collaborazione con il BACS. Lo StA NCS informa annualmente il Consiglio federale, i Cantoni e l'opinione pubblica sullo stato di attuazione.
Fonte: ncsc.admin.ch
