Cinque volte meno incidenti mortali sul lavoro rispetto agli anni '80

Dagli anni '80 il rischio di incidenti mortali sul lavoro è diminuito di quasi l'80%. Un successo, ma non un successo sicuro.

Negli ultimi decenni sono successe molte cose nella sicurezza sul lavoro (Foto: depositphotos/AndreyPopov)

Negli anni 1986-1990, in Svizzera sono morte in media 207 persone all'anno in incidenti sul lavoro. Tra il 2020 e il 2024, la cifra era di 64, anche se da allora il numero di persone che lavorano è aumentato. Questa tendenza diventa ancora più chiara se si guarda al rischio. Nello stesso periodo, il rischio di un incidente mortale sul lavoro è sceso da 6,7 a 1,8 per 100.000 dipendenti a tempo pieno. Ciò significa che il rischio è ora quasi cinque volte inferiore a quello di una generazione fa.

La sicurezza è un compito continuo

«I progressi nella sicurezza sul lavoro sono il risultato di una combinazione di diversi fattori», afferma Sévérine Müller, membro del Comitato esecutivo della Suva. «Le misure di prevenzione danno un importante contributo a questo obiettivo: è fondamentale che la sicurezza sia prioritaria nella vita lavorativa di tutti i giorni e che le misure di protezione siano attuate in modo coerente.»

Vivere i pericoli in modo realistico grazie alla realtà virtuale

Nonostante il nostro successo, non c'è spazio per l'autocompiacimento. Il mondo del lavoro è in continua evoluzione. Nuove esigenze e una crescente complessità caratterizzano molte attività. «Anche la prevenzione deve evolversi di conseguenza», afferma Müller. La Suva punta quindi sull'innovazione: ad esempio, utilizzando occhiali per la realtà virtuale, i dipendenti sperimentano da vicino e in modo realistico le situazioni di pericolo e imparano a evitarle prima che si verifichi un'emergenza.

La formazione come leva centrale

Ma la tecnologia da sola non basta. Una leva fondamentale è rappresentata dalla formazione dei dipendenti: La Suva si concentra sempre più sulla comunicazione e sull'attuazione delle regole fondamentali, nonché sulla pianificazione e sulla documentazione sistematica delle istruzioni. Inseriti in una cultura di prevenzione attiva, i dipendenti non solo conoscono le regole di sicurezza, ma le applicano con coerenza nel loro lavoro quotidiano.

La panoramica crea sicurezza

Il supporto è fornito dal passaporto digitale della sicurezza (DSP), che non solo consente di documentare le istruzioni, i certificati, le carte d'identità e le conferme di formazione, ma semplifica anche l'intero processo di formazione: i responsabili della sicurezza (SiBe) o i supervisori possono assegnare le istruzioni in modo specifico ai singoli dipendenti. Questo servizio online gratuito fornisce alle aziende una panoramica completa dello stato di formazione dei propri dipendenti. Per la Suva è chiaro che lo sviluppo positivo degli ultimi decenni non è scontato. Per garantire che la Svizzera rimanga un luogo di lavoro sicuro anche in futuro, è necessario sviluppare ulteriormente la prevenzione.

Fonte: Suva

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