È qui che grandina e ci sono i fulmini più intensi
Le statistiche sui sinistri di AXA forniscono un quadro chiaro di dove si siano verificati con maggiore frequenza i danni causati dalle intemperie negli ultimi dieci anni: danni da grandine e fulmini in Ticino, danni da alluvioni nel Cantone di Svitto. Tuttavia, tutti i cantoni sono stati colpiti, con una forte variabilità di anno in anno. La prima metà dell’attuale stagione delle intemperie si è svolta, a livello nazionale, all’incirca nella media pluriennale.

La quarta ondata di caldo dell’anno non solo ha portato temperature elevate, ma ha anche aumentato il rischio di temporali in diverse parti della Svizzera. «Dal Cantone di Berna ci sono già stati segnalati alcuni danni causati dalle tempeste», afferma Stefan Müller, responsabile del ramo danni presso AXA. Nel primo semestre del 2026, AXA, la più grande compagnia assicurativa svizzera nel ramo danni, ha registrato circa 11’000 sinistri causati da maltempo – un dato che si attesta all’incirca nella media pluriennale per il primo semestre. «Quest’anno la stagione delle intemperie è iniziata relativamente tardi, maggio è stato tranquillo. Determinante è stata la grandinata del 9 giugno in Ticino, responsabile di gran parte dei costi», spiega Michael Villiger, responsabile del ramo Danni – Assicurazioni autoveicoli presso AXA. La stagione delle intemperie, tuttavia, non è ancora terminata: di solito si protrae fino a settembre e può quindi influire ulteriormente sull’ammontare dei sinistri.
Negli ultimi trent’anni, i costi annuali sostenuti da AXA per i danni causati da eventi atmosferici a veicoli, edifici, beni mobili e arredi sono ammontati in media a circa 115 milioni di franchi. Il numero e l’entità dei danni causati da eventi atmosferici variano tuttavia notevolmente di anno in anno. Il 2025 è stato un anno con un numero di eventi meteorologici inferiori alla media: AXA ha registrato 72 milioni di franchi di danni. Si è trattato di un importo più o meno equivalente a quello del 2019 (73 milioni di franchi) e del 2020 (61 milioni di franchi), circa la metà rispetto al 2022 (142 milioni di franchi) e al 2024 (130 milioni di franchi), e circa quattro volte inferiore a quello del 2021 (291 milioni di franchi) e del 2023 (240 milioni di franchi). «Le differenze sono molto marcate e incidono in modo massiccio sul nostro bilancio dei sinistri. Tuttavia, il rischio di maltempo, con la sua volatilità temporale e geografica, fa parte del nostro core business ed è già stato preso in considerazione nella nostra pianificazione a lungo termine», afferma Stefan Müller.
Tempeste oggi più brevi e intense
Le statistiche meteorologiche e quelle sui danni non sono sempre correlate. Infatti, lo stesso evento meteorologico può causare danni notevolmente inferiori o superiori a seconda che si verifichi in aree con densità di popolazione diversa. Inoltre, le misure di prevenzione influiscono sull’entità dei danni. «I cambiamenti climatici sono quindi visibili solo in misura limitata nelle nostre statistiche. Ciò che constatiamo tuttavia, analizzando il quadro dei danni, è che negli ultimi anni gli eventi meteorologici estremi si sono verificati in tempi più brevi rispetto al passato e la loro intensità è aumentata notevolmente: raffiche di vento estremamente violente, piogge torrenziali più frequenti, chicchi di grandine di grandi dimensioni più spesso – e tutto ciò in parte a livello locale e su aree ristrette», afferma Stefan Müller.
I danni da grandine come fattore chiave
Non tutte le regioni del Paese sono esposte allo stesso rischio. Le statistiche sui sinistri di AXA mostrano chiaramente dove si è verificata con maggiore frequenza ciascuna causa di danno. Sia in termini di numero di casi che di costi, i danni da grandine alle automobili rappresentano la maggior parte dei danni causati dalle intemperie. Negli ultimi dieci anni sono stati colpiti in particolare i cantoni del Ticino, del Giura e di Neuchâtel, ma anche Berna e Nidvaldo. «In particolare, gli eventi di grandine di grande entità, che danneggiano un numero molto elevato di auto in breve tempo, possono incidere in modo significativo sul bilancio dei sinistri», afferma Michael Villiger. Nei cantoni di Ginevra, Turgovia e Sciaffusa, invece, i danni da grandine sono stati pressoché inesistenti.
Frequenti inondazioni nel cantone di Svitto
Nelle statistiche sui danni causati dalle inondazioni, i singoli eventi hanno un peso notevole. Negli ultimi dieci anni, il numero più elevato di danni di questo tipo per nucleo familiare assicurato si è registrato nel Cantone di Svitto, seguito dai Cantoni di Soletta, Lucerna, Sciaffusa e Argovia. I cantoni di Nidvaldo, Vaud, Basilea Campagna, Uri e Grigioni sono stati per lo più risparmiati dalle inondazioni negli ultimi dieci anni. «Proprio nel campo delle inondazioni, la prevenzione ha un grande impatto: gallerie di scarico delle acque, bacini di ritenuta, innalzamento delle dighe o la mappa nazionale del rischio di inondazioni danno i loro frutti», afferma Stefan Müller.
Il Ticino ha il maggior numero di fulmini
Per quanto riguarda i danni causati dai fulmini, un singolo cantone è nettamente in testa alle statistiche: negli ultimi dieci anni, in Ticino il rischio di danni causati dai fulmini è stato otto volte superiore rispetto al resto della Svizzera. Ogni anno AXA registra in questo cantone diverse centinaia di sinistri. Rispetto a Basilea Campagna, Vaud e Ginevra, il rischio era addirittura oltre 20 volte maggiore. Il motivo è comprensibile: quando l’aria mediterranea calda e umida viene spinta contro la catena alpina, si formano nubi temporalesche con forti correnti ascensionali e discensionali e un’elevata tensione elettrica. Quest’ultima si scarica sotto forma di fulmini.
Assicurazione per le tempeste
Le differenze regionali non comportano premi diversi per le assicurazioni sulla mobilia domestica, sugli immobili e sui beni aziendali, poiché l’assicurazione contro i danni causati da eventi naturali, disciplinata dalla legge, garantisce premi e coperture uniformi su tutto il territorio nazionale. Inoltre, tra le compagnie assicurative vige un principio di solidarietà: attraverso il pool per i danni causati da eventi naturali, esse compensano tra loro i danni fino a un certo limite. «Questo sistema è unico al mondo e garantisce un livello assicurativo molto elevato in caso di maltempo», afferma Stefan Müller.
Come proteggere la vostra proprietà
Se si osservano alcune misure precauzionali, è possibile ridurre al minimo il rischio di determinati danni causati dal maltempo alla propria proprietà. In caso di condizioni meteorologiche instabili, le app inviano avvisi rapidi e precisi in base alla posizione tramite notifiche push. Se è prevista una tempesta con vento forte, è opportuno fissare o riporre oggetti mobili come barbecue e sedie da giardino e alzare le tende da sole. In caso di forti piogge, inoltre, occorre chiudere le finestre e, se possibile, mantenere liberi gli scarichi dell’acqua. Se sussiste il rischio che l’acqua penetri nell’edificio, gli oggetti sensibili all’umidità e di valore dovrebbero essere spostati in alto. In caso di grandine, i veicoli devono essere riparati al coperto e le tapparelle devono essere alzate. Infatti, cosa che molti non sanno: «La grandine non danneggia i vetri, ma può danneggiare gravemente le tapparelle», spiega Stefan Müller.
Anche AXA è impegnata nel campo della prevenzione: con il sostegno della Fondazione AXA per il Progresso Umano, l’Università di Ginevra ha istituito una nuova cattedra dedicata alla ricerca sui rischi naturali legati al clima nella regione alpina europea. L’obiettivo è comprendere meglio rischi quali colate detritiche, frane rocciose e cadute di ghiaccio, nonché sviluppare strategie per limitare i danni.
Fonte: Axa
