Pubblicata l'analisi dei rischi relativa al riciclaggio di denaro e alle persone giuridiche

In particolare, le persone giuridiche straniere e le strutture giuridiche complesse rappresentano un rischio elevato di riciclaggio di denaro. È quanto emerge dall’analisi dei rischi «National Risk Assessment (NRA): persone giuridiche e accordi giuridici» del Gruppo di coordinamento interdipartimentale per la lotta al riciclaggio di denaro, al finanziamento del terrorismo e al finanziamento della proliferazione (KGGT).

Il riciclaggio di denaro da parte delle persone giuridiche rimane un problema in Svizzera (Foto: depositphotos/stadtratte)

Il Gruppo di coordinamento per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo (KGGT) ha aggiornato la propria analisi settoriale dei rischi relativa alle persone giuridiche e agli accordi giuridici. Il rapporto di 109 pagine redatto da fedpol e dall’Ufficio di segnalazione per il riciclaggio di denaro MROS fa seguito alla prima analisi del 2017 e include ora anche i rapporti fiduciari, le costituzioni di società, nonché le associazioni e le fondazioni. Tra i motivi che hanno portato all’aggiornamento figurano i Panama Papers, i Paradise Papers e i Pandora Papers, che hanno portato alla luce l’uso improprio delle persone giuridiche a fini di riciclaggio di denaro.

Le società straniere e le società di comodo come rischio principale

Circa un quarto delle segnalazioni di sospetto pervenute all’MROS riguarda controparti che sono persone giuridiche o accordi giuridici – un’indicazione del persistente potenziale di abuso. Risultato principale dell’analisi: le persone giuridiche e gli accordi giuridici stranieri continuano a presentare un rischio di riciclaggio di denaro più elevato rispetto a quelli svizzeri. A tal proposito, ciò che conta non è tanto la forma giuridica quanto il fatto che una società sia effettivamente operativa o esista solo come società di comodo senza un’attività commerciale effettiva. Particolarmente a rischio sono le società di comodo estere con sede in un Paese a rischio, nonché le strutture transfrontaliere complesse prive di uno scopo economico riconoscibile. Anche i trust – soprattutto quelli discrezionali, in cui i beneficiari non vengono resi noti o sono variabili – sono considerati a rischio, purché siano amministrati all’estero. I trustee svizzeri, invece, sono soggetti alla vigilanza e alla LRD, il che riduce notevolmente il rischio.

Tra le forme giuridiche svizzere spicca in particolare la società per azioni: essa è sovrarappresentata nelle segnalazioni di sospetto, poiché ha un orientamento più internazionale rispetto alla società a responsabilità limitata (GmbH) o alla cooperativa, che hanno invece un carattere più personale. Anche le imprese apparentemente operative possono fungere da copertura per il riciclaggio di denaro: sono particolarmente a rischio settori quali la consulenza aziendale, la consulenza legale, la revisione contabile, i servizi finanziari e assicurativi, nonché il settore edile. Avvocati, notai e fiduciari possono svolgere un ruolo importante nella costituzione e nella strutturazione di tali entità, ad esempio nella domiciliazione di società di sede o nella gestione patrimoniale fiduciaria. Il finanziamento del terrorismo riveste complessivamente un ruolo marginale nelle persone giuridiche, ad eccezione delle associazioni e delle fondazioni, dove i rischi sussistono soprattutto nella raccolta di fondi e donazioni.

Normativa più rigorosa dal 2017

Dal 2017 la Svizzera ha notevolmente rafforzato il quadro normativo: le azioni al portatore sono state abolite, le società commerciali sono ora tenute a tenere registri delle azioni o delle quote e sono state introdotte sanzioni penali e obblighi di diligenza più rigorosi per gli intermediari finanziari. Nel settembre 2025 il Parlamento ha inoltre approvato la legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche (TJPG) e una revisione della legge sul riciclaggio di denaro (LRD). In questo modo, in futuro le autorità avranno un accesso più rapido e completo alle informazioni sui titolari effettivi, anche nel caso di società estere con legami con la Svizzera, ad esempio tramite filiali o proprietà immobiliari. Ora anche i fornitori di servizi di consulenza, come avvocati, notai e fiduciari, operanti in settori ad alto rischio sono soggetti alla GwG.

Raccomandazioni della KGGT

Secondo il rapporto, l’impatto di queste nuove disposizioni non è ancora noto e dovrà essere monitorato nei prossimi anni. La KGGT raccomanda:

  • Valutazione dell'efficacia delle nuove disposizioni relative ai fornitori di servizi di consulenza e alle attività fiduciarie, con adeguamenti se necessario
  • Maggiore sensibilizzazione del settore delle fondazioni e delle associazioni sui rischi legati al finanziamento del terrorismo
  • Attuazione efficace del registro di trasparenza con controlli basati sul rischio e ampio utilizzo da parte delle autorità e degli intermediari finanziari
  • Ampia sensibilizzazione delle autorità, degli intermediari finanziari e dei consulenti in merito ai risultati dell’analisi dei rischi, in particolare per quanto riguarda le persone giuridiche straniere
  • Attuazione coerente e sottoposta a verifiche periodiche delle misure contro le società di comodo

È possibile consultare il rapporto completo qui leggere.

Fonte: fedpol

Rapporto sintetizzato con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. 

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