Conoscere i fattori di rischio significa prevenire gli incidenti

Molti rischi legati al traffico stradale sono attualmente poco riconosciuti. Astra ha pertanto commissionato uno studio a TCS, ZHAW e Swisstraffic AG. Questo studio raccomanda un sistema nazionale di «Safety Performance Indicators» per migliorare la sicurezza stradale in modo mirato.

Gli incidenti d'auto avvengono spesso per disattenzione, ad esempio perché le persone sono distratte dal cellulare Foto: depositphotos/robertcrum

Le analisi sulla sicurezza stradale oggi si basano principalmente sui dati relativi agli incidenti del database Astra, che si basa sui registri degli incidenti della polizia. Il numero di incidenti registrati sta - fortunatamente - lentamente diminuendo, ma le cause stanno cambiando a causa degli sviluppi sociali. Inoltre, molti incidenti non vengono nemmeno denunciati alla polizia e quindi non vengono registrati. Questa mancanza di dati rende più difficile la prevenzione, perché i fattori di rischio e le tendenze vengono riconosciuti solo con difficoltà o troppo tardi.

Astra è consapevole dell'importanza di queste lacune nei dati e ha quindi avviato un progetto di ricerca. Un gruppo di lavoro composto da TCS, ZHAW e Swisstraffic AG è stato incaricato di analizzare diversi indicatori per migliorare la sicurezza stradale. «Partecipando a questo studio insieme a partner riconosciuti come la ZHAW e Swisstraffic, il TCS mette a disposizione le sue competenze nel campo dell'analisi della sicurezza stradale, ribadendo così il suo impegno costante per il miglioramento sostenibile della sicurezza stradale in Svizzera», sottolinea Christophe Nydegger, responsabile della sicurezza stradale.

Lo studio ha analizzato innanzitutto quali indicatori e fattori di rischio sono attualmente misurati e registrati nel traffico stradale. Oggi l'attenzione si concentra sulle cause degli incidenti, come la velocità, l'influenza dell'alcol e delle droghe e l'uso o meno del casco e delle cinture di sicurezza. Gli autori dello studio raccomandano quindi un nuovo sistema di «Safety Performance Indicators (SPI)», ossia fattori misurabili che rendono visibili i rischi anche prima che si verifichi un incidente, per integrare l'attuale raccolta dati. A differenza di altri Paesi, in Svizzera non viene registrata sistematicamente una grande quantità di dati sugli incidenti senza denuncia di polizia. Sebbene esistano già molti dati rilevanti, spesso non sono standardizzati e non sono accessibili in un sistema comune. In futuro sarebbe quindi importante raccogliere e collazionare tutti i dati statistici sugli incidenti, indipendentemente dal fatto che provengano dalla polizia o dalle compagnie assicurative. In questo modo si otterrebbe un quadro completo e realistico della situazione degli incidenti.

Gli smartphone, il traffico lento e i servizi di emergenza sono indicatori adeguati.

Lo studio ha definito diversi nuovi SPI che possono essere utilizzati per misurare meglio i rischi nel traffico stradale. I nuovi indicatori più importanti raccomandati dallo studio includono la misurazione della distrazione causata dagli smartphone, le infrastrutture per pedoni e ciclisti e la registrazione dei tempi di reazione dopo un incidente.

La distrazione è responsabile del 18% di tutti gli incidenti, una parte significativa dei quali è probabilmente dovuta all'uso dello smartphone. Se l'uso dello smartphone venisse registrato nell'ambito delle osservazioni sul traffico, i dati potrebbero essere utilizzati attivamente per campagne di prevenzione. I sistemi di misurazione che registrano l'uso dello smartphone durante la guida esistono già e potrebbero essere introdotti a costi relativamente bassi.

Le piste ciclabili separate e le corsie ciclabili migliorano in modo evidente la sicurezza stradale. Gli autori dello studio raccomandano quindi un SPI che registri con precisione la percentuale di piste ciclabili. Ciò consentirebbe di riconoscere le lacune della rete e di portare avanti le misure di ampliamento.

Oltre agli SPI, che si concentrano sulla prevenzione, lo studio esamina anche i servizi di soccorso. L'attenzione si concentra sui tempi di risposta, ovvero il tempo che intercorre tra la ricezione della chiamata di emergenza e l'arrivo dei servizi di soccorso sul luogo dell'incidente. Sebbene questo SPI non possa prevenire gli incidenti, il tempo di risposta fornisce informazioni sull'efficienza dei processi e sulla copertura delle organizzazioni di soccorso. Un trattamento rapido delle lesioni da incidente può anche accelerare il processo di guarigione e ridurre le menomazioni a lungo termine.

Fonte: TCS

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